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Beato Pier Giorgio Frassati

Dopo aver toccato tutti con il suo dinamismo, la gioia e la carità con cui viveva il Vangelo, Pier Giorgio Frassati è morto a Torino all’età di 24 anni.
San Giovanni Paolo II lo ha definito “l’uomo delle otto beatitudini”.

Frassati non si sentiva a casa nella classe sociale in cui viveva e la sua fede non era esattamente coltivata dall’ambiente domestico. Da adolescente divenne membro attivo di vari movimenti parrocchiali, facendo voto di impegno costante nella carità. Faceva la comunione e pregava ogni giorno davanti al Santissimo Sacramento.

Pier donava praticamente tutto quello che guadagnava dai genitori come paghetta, e spesso lasciava la compagnia dei giovani borghesi per andare a portare un po’ di tutto nelle case dei bisognosi: cibo, vestiti, legna, carbone, mobili.

Amante dello sport, amava scalare le montagne, salutando la Vergine Maria e contemplando la natura come dono di Dio. Durante la sua ultima scalata prima di morire, scrisse su un biglietto il motto della sua vita: “Fino in cima!”, che si riferiva sia alla sua passione per l’alpinismo sia al suo desiderio del Regno dei Cieli.

All’età di 24 anni si ammala di poliomielite fulminante e muore pochi giorni dopo, il 4 luglio 1925.

Frassati è stato un uomo e un cristiano completo, e la sua testimonianza di vita mostra a tutti i giovani che è necessario mettersi al servizio di Dio e degli altri.

  • Compleanno6 aprile 1901
  • Morte4 luglio 1925
  • Beatificazione20 maggio 1990
  • Festa liturgica4 luglio