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San Bartolomeo dei Martiri

San Bartolomeo dei Martiri, domenicano e arcivescovo, lasciò Lisbona per Trento, partecipando all’ultima fase del Concilio (1562-1563), che voleva riformare la Chiesa, avvicinando sacerdoti e fedeli, come ci ricorda spesso Papa Francesco.

San Bartolomeo dei Martiri è stato decisivo in questo processo e ancora oggi ci motiva tutti!

Bartolomeo nacque a Lisbona nel 1514. Fin dalla più tenera età, nel suo cuore cominciò a svilupparsi il forte desiderio di diventare un frate domenicano.

All’età di 14 anni entrò nell’Ordine domenicano e prese il nome di fra Bartolomeu dei Martiri, dal nome della parrocchia in cui fu battezzato e del quartiere in cui nacque.

Fra Bartolomeu dimostrò, fin da giovane, un’intelligenza acuta e una forte propensione allo studio. Spiccando per il suo immenso zelo apostolico, fu in grado di soddisfare l’esigenza di annunciare con la parola e di edificare con l’esempio.

D. Bartolomeo presentò 268 petizioni che chiedevano la riforma della Chiesa durante la terza e ultima fase del Concilio di Trento. Al termine della sua partecipazione, tornò nella sua arcidiocesi, impegnato ad avvicinarsi ai suoi fedeli per rafforzare il loro cammino di fede.

Morì il 16 luglio 1590, all’età di 76 anni, riconosciuto e acclamato dal popolo come “Santo Arcivescovo, padre dei poveri e dei malati”.

È stato canonizzato da Papa Francesco nel 2019.

  • Compleanno3 maggio 1514
  • Morte16 luglio 1590
  • Canonizzazione10 de novembro de 2019
  • Festa liturgica18 luglio